Avvocato per il sovraindebitamento e la crisi d’impresa a Teramo
Lo Studio Legale Di Ferdinando, a Teramo, assiste persone, famiglie, professionisti e piccole imprese che non riescono più a pagare i propri debiti. Dal 2016 l’Avv. Berardo Di Ferdinando si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa: liquidazione controllata, ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, esdebitazione del debitore incapiente e sospensione dei pignoramenti. Riceve a Teramo, Pescara e Roma, e anche a distanza.
CHI SIAMO
LA NOSTRA STORIA
Sin dall’inizio della mia carriera professionale, mi sono occupato di indebitamento e gestione di procedure esecutive, cercando soluzioni possibili per i debitori colpiti da pignoramento della casa o dello stipendio, e lottando sempre per il rispetto della loro dignità umana. Il contenzioso tuttavia non si è rivelato uno strumento utile per ridurre o eliminare l’indebitamento, soprattutto quando questo era composto da debiti di diversa natura, e fu così che decisi di studiare approfonditamente la Legge 3/2012 sulla composizione della crisi da sovraindebitamento, detta anche “legge salva suicidi”, e ho capito che…(leggi di più)
IL PRIMO COLLOQUIO
Serve a guardare insieme debiti, redditi e documenti e a capire se una strada c’è, quale, con quali tempi e quali costi. Non ti impegna a nulla: decidere se andare avanti resta una tua scelta.
Lo studio riceve a Teramo, in Via della Banca 14, e anche a Pescara e a Roma. Il primo colloquio si può fare anche a distanza, in videochiamata.
Per fissarlo: prenota qui, oppure chiama lo 0861 1868279 o il 328 478 6414.
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Domande frequenti
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Se la mia azienda ha debiti ed è in crisi, posso ancora salvarla?Certo, è possibile valutare la fattibilità di un piano di risanamento o di ristrutturazione che ti permetta la prosecuzione dell’attività. Per maggiori informazioni: clicca qui.
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Se ho la casa all’asta, posso salvarla?A seconda dello stato di avanzamento della procedura esecutiva, possiamo valutare se ci sono i presupposti per chiedere al giudice la sospensione dell’asta con una procedura di sovraindebitamento, che alla fine porta alla liberazione dai debiti nei limiti previsti dalla legge (art. 278 CCII). Scopri se hai i requisiti e clicca qui.
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Se ho lo stipendio pignorato, posso ottenere la sospensione del pignoramento?Sì, è possibile. Con una procedura di sovraindebitamento il giudice può sospendere il pignoramento dello stipendio, e alla fine la legge prevede la liberazione dai debiti, con le eccezioni dell’art. 278 co. 7 CCII (per esempio il mantenimento dei figli e le sanzioni penali). Scopri se hai i requisiti e clicca qui.
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Se la mia casa è stata già venduta all’asta, posso risolvere ugualmente i miei problemi di debiti?Sì, ed è importante farlo: quasi sempre quanto ricavato dall’asta non copre tutto il debito, e per la parte che resta possono arrivare altri pignoramenti, ad es. sullo stipendio o sui conti correnti. Scopri se hai i requisiti e clicca qui.
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Cos’è il sovraindebitamento e chi può accedervi?È la situazione di chi non riesce più a pagare i propri debiti e non può fallire: il consumatore, il professionista, l’imprenditore minore, l’imprenditore agricolo, la start-up innovativa (art. 2 co. 1 lett. c CCII). Per queste persone il Codice della Crisi prevede quattro procedure che possono portare alla liberazione dai debiti. Le procedure, una per una.
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Come si fermano i pignoramenti con una procedura di sovraindebitamento?Con un provvedimento del giudice, non con il solo deposito del ricorso. Nella liquidazione controllata dalla sentenza di apertura (artt. 270 co. 5 e 150 CCII); nella ristrutturazione dei debiti del consumatore e nel concordato minore con il decreto di apertura, su richiesta del debitore (artt. 70 co. 4 e 78 co. 2 lett. d CCII). Come funziona la sospensione dei pignoramenti.
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Quanto dura una procedura di liquidazione controllata?Il tempo necessario a liquidare i beni. La liberazione dai debiti, però, non aspetta per forza la fine: se ci sono i requisiti, il Tribunale la dichiara alla chiusura della procedura o, prima, trascorsi tre anni dall’apertura (art. 282 co. 1 CCII). La liquidazione controllata.
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Qual è la differenza tra concordato minore e ristrutturazione dei debiti del consumatore?La ristrutturazione dei debiti del consumatore è per chi ha debiti di natura privata: il piano lo omologa il giudice e non serve il voto dei creditori (artt. 67-70 CCII). Il concordato minore è per chi ha debiti nati da un’attività d’impresa o professionale, e richiede il voto favorevole della maggioranza dei crediti ammessi al voto (art. 79 CCII).
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Dove riceve lo studio?A Teramo, in Via della Banca 14, e anche a Pescara e a Roma. Il primo colloquio si può fare anche a distanza, in videochiamata. Per fissarlo: prenota qui, oppure chiama lo 0861 1868279 o il 328 478 6414.
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Il primo colloquio mi impegna a qualcosa?No. Serve a guardare insieme debiti, redditi e documenti e a capire se una strada c’è, quale, con quali tempi e quali costi. Decidere se andare avanti resta una tua scelta.
Risposte a cura dell’Avv. Berardo Di Ferdinando — dal 2016 si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa; master universitario di II livello in gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento; iscritto agli elenchi dei gestori della crisi presso il Ministero della Giustizia.
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026.
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